Le foto sfregiate di via del Cortone

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Le foto sfregiate di via del Cortone

Vandali in azione contro il progetto della Terrazza. E negli ultimi giorni è tornato un brutto giro
“Speriamo di essere più veloci dei vandali”, aveva detto David Grohmann. In effetti i vandali sono arrivati dopo, ma il loro risultato lo hanno ottenuto lo stesso. Questa mattina via del Cortone si è svegliata sfregiata. I pannelli fotografici affissi sui suoi muri stretti sono stati scarabocchiati, sfondati, spezzati. Il presidente dell’associazione Borgo Bello Orfeo Ambrosi, la direttrice del Teatro Bicini Mariella Chiarini, il direttore del Teatro di Figura Mario Mirabassi, lo stesso docente del dipartimento di Agraria Grohmann: i loro ritratti incorniciati dai colori del progetto della Terrazza di via del Cortone fanno triste mostra di sé lungo il vicolo che unisce il belvedere a Corso Cavour.

 

Un posto difficile, via del Cortone. Da sempre tra gli storici bassifondi della città vecchia, negli ultimi anni è stato messo al centro delle attenzioni delle donne e degli uomini dell’associazione Borgo Bello, che grazie a una proficua collaborazione con Umbria Institute sono riusciti a ripulire il terrazzamento sul retro del complesso di San Domenico, piazzandoci un paio di sdraio e qualche cestino della spazzatura. Ma è chiaro che per recuperare uno spazio del genere serve ancora molto. E che la posizione, centrale e defilata insieme, ne rende faticosa un’occupazione attiva e costante.

Ora, un atto di vandalismo significa poco o niente. Basta una persona su di giri e con poco sale in zucca, e può verificarsi pressoché dappertutto. Il grado di casualità possibile è altissimo. Ma qualche considerazione in più, stavolta, la si può fare. Soprattutto alla luce del fatto che quest’episodio è accaduto in un periodo in cui in via del Cortone hanno ricominciato a farsi vedere facce che mancavano da un po’. Tra le logge del retro di San Domenico e il parcheggio antistante negli ultimi giorni si è rianimato un giro fatto di piccolo spaccio e consumatori, un paio di settimane fa, sempre di notte, qualcuno c’ha rimesso anche il finestrino della macchina. Insomma, dopo la bella festa di fine aprile in via del Cortone le cose sembrano aver preso una brutta piega. Occorre rimboccarsi le maniche, e come sempre ognuno ci dovrà mettere del suo: le forze dell’ordine, l’amministrazione e soprattutto la comunità. Intanto sostituendo i pannelli stuprati con dei pannelli nuovi di zecca. Magari – ma questa è solo un’idea nostra – a spese del Comune. Tra le buone pratiche e il degrado di solito vince chi ha più tenacia e più pazienza. Chi ha la testa più dura.

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