PICCOLO MONDIALE DELL’INTEGRAZIONE

Foto di Miguel Vera Leòn

IL PICCOLO MONDIALE DELL’INTEGRAZIONE

Grazie all’iniziativa dell’associazione Mi Perù , quest’estate Perugia avrà il suo Mondiale di calcio amatoriale

Perù, Colombia, Nigeria, Marocco, Ecuador, Albania e Camerun. Più un’altra rappresentativa, ancora da inserire, che nelle intenzioni degli organizzatori dovrebbe essere di nazionalità ucraina o forse addirittura italiana. Tutti calciatori dilettanti. Tutti uniti da un’unica passione. Tutti insieme a Perugia. In un torneo che nasce dall’amore dei suoi ideatori per questo sport, e che propone il calcio come linguaggio universale e il pallone come strumento di integrazione sociale.

L’idea di dare vita a un piccolo Mondiale, che abbia come bacino di selezione dei “convocati” la nostra città, è frutto dell’entusiasmo di Mario Guerra e degli altri tesserati di Mi Perù, associazione sportiva peruviana di calcio e pallavolo, iscritta al Centro Sportivo Italiano (Csi) e attiva da tempo a Perugia. Si tratterà di un breve campionato di calcio a 11 che metterà di fronte otto squadre composte da connazionali provenienti dai Paesi indicati in apertura di articolo. Ciascuna nazionale si formerà a partire dal coinvolgimento di otto referenti – uno per squadra – che hanno raccolto la sfida lanciata da Mario e dagli altri organizzatori e hanno costituito il loro team.

Il torneo si giocherà a San Marco, presso il Comunale Trippolini, nel campo in cui disputa le sue partite casalinghe la San Marco Juventina. Le otto selezioni sono già state divise in due gironi da quattro squadre ciascuno: Perù, Colombia, Nigeria e Marocco nel gruppo A; Ecuador, Albania, Camerun e una fra Italia e Ucraina nel gruppo B. I primi quattro incontri del campionato si disputeranno sabato 13 giugno; il calcio d’inizio del primo verrà dato alle 15:45. La durata prevista per i due tempi di gioco di ogni match è di 35 minuti.

Foto di Dani Alvarez

Foto di Dani Alvarez

Il sabato successivo, 20 giugno, le squadre torneranno in campo per il secondo turno e si proseguirà così ogni sabato, fino alle due finali – una per il primo e il secondo posto, l’altra per il terzo e il quarto. Superano la fase a gruppi e accedono a quella a eliminazione diretta del torneo la prima e la seconda classificata di ogni girone che nelle due semifinali si incroceranno. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari nelle sfide della seconda fase, due supplementari da 10 minuti ciascuno e poi gli eventuali rigori.

La società sportiva Mi Perù è stata fondata qualche anno fa da Mario Guerra – un passato da dirigente nel calcio, in Perù – per pura volontà di fare sport e divertirsi. Lo stesso Mario, insieme ad altri connazionali, aveva già creato nel 2002 un’altra associazione di volontariato operativa a Perugia, chiamata Lineas di Nasca, di cui è stato presidente per otto anni. Lo spirito che ha spinto questo signore peruviano all’invenzione di una manifestazione sportiva come questo Mondiale è proprio da ricercarsi nelle motivazioni che hanno animato in lui, in passato, la volontà di partecipare attivamente alla vita della città in cui ha scelto di trasferirsi oltre venti anni fa. Un desiderio di integrazione che è spesso quello inespresso o incompreso di molti altri stranieri che, come lui, vivono a Perugia. La speranza che accompagna lo svolgimento di questo torneo, perciò, è anche quella che ogni occasione di questo tipo porta con sé: che persone provenienti da altri Paesi, generalmente poco inserite nel tessuto sociale di una città, possano incontrarsi, esprimersi e farsi conoscere dagli altri.

Testo di Mattia Giambattista