IL LATTE CON-DENSATO DELLE 17

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IL LATTE CONDENSATO DELLE 17

Marzo 2015

Rientro nella fortunata fetta di consumatori occidentali che abitano vicino a un supermercato. Ma mica uno come tanti: il mio supermercato di fiducia è gestito da una famiglia cinese.

Capita che, un pomeriggio, ti ritrovi a fare una torta che uno chef ha magicamente preparato in tv in cinque, lindi e semplicissimi passaggi (i quali, nella vita reale, si moltiplicheranno in una faticosissima e sporca faccenda domestica). È fisiologico: in tutte le ricette dei programmi tv di cui si prende nota, scribacchiando maniacalmente l’elenco di procedure, dettate dal cuoco come fossero gli effetti collaterali della pubblicità dello sciroppo, si trova un ingrediente “X”. I semi di finocchio dell’Himalaya, per esempio, o le bacche di foresta di pino selvatico. Cose così. Nel mio caso, si trattava del latte condensato.

Avviandomi verso il supermercato ero quasi sicura che non avrei trovato questo misterioso ingrediente, finora ignorato dagli scaffali della mia dispensa. Varcata la porta automatica, vengo accolta dal saluto depresso del signore cinese alla cassa. «Ciau», mi fa. «Ciao!», rispondo. Proseguo disorientata tra un corridoio e l’altro, finendo per spulciare illogicamente il reparto detersivi, per poi dirigermi verso quello pericolosissimo della dolceria. Neanche qui. Mi arrendo.

«Scusa, mi sapresti dire dove si trova il latte condensato?», chiedo alla commessa.

Lo sguardo a mandola s’imbarazza. «Con densato?», mi domanda. «Sì, condensato. Tutto unito, latte condensato».

«Latte! Questo?», mi indica un cartone di parzialmente scremato. «No, non il latte normale – le rispondo, quasi disperata – il latte condensato!»

Interviene il cassiere. «Cià na cina ciù a!», domanda alla commessa. «Io no, coni ti cì!», replica lei. Prosegue a lungo. Io rimango a mani giunte, tra loro che orientalizzino il mio ingrediente “X”.

«Condensato!», fa lui, improvvisamente, il volto folgorato.
«Sì! Condensato!», esclamo a mia volta, quasi in lacrime.

Avanza verso il reparto dei latticini. «Condensato!», dice ancora una volta, prendendo in mano un barattolo.

Ho percorso il centinaio di metri fino a casa felice della mia conquista dalle implicazioni interculturali e dalle mille chilocalorie.

Testo di Ivana Finocchiaro