Terre d’appartenenza

Foto di Glauber Ribeiro
Foto di Glauber Ribeiro

Terre d'appartenenza

L'associazione Lineas de Nasca, una lunga storia tra Perugia e Perù

Ci sono tanti motivi per cui una o varie persone decidono di partire dal luogo dove hanno passato gran parte della propria vita. Il più delle volte è perché vogliono trovare qualcosa di meglio. Lineas de Nasca è una delle tante associazioni di peruviani presenti a Perugia. Costituita da persone che hanno qualcosa in comune: tutti sono nasqueños. Nasca è una città del centro sud del Perù, capoluogo della regione Ica, famosa per i geroglifici millenari di grandi dimensioni appartenenti alla cultura Inca, linee tracciate sulla sabbia e osservabili solo dal cielo.

Nei primi anni Novanta a Perugia non si vedevano ancora tanti stranieri. Il Perù in quel momento stava vivendo una forte crisi economica. Tanti peruviani e peruviane decisero allora di partire verso altri Paesi in cerca di qualcosa di meglio, con il lavoro come necessità primaria. A volte grazie ai soldi delle liquidazioni dopo la chiusura delle loro aziende, altre volte usando tutti i risparmi di una vita. Purtroppo, però, il più delle volte l’unico modo per riuscire a partire era ricorrere a dei prestiti, che si sommavano all’incertezza di cercare fortuna in Paesi sconosciuti dove molti di loro non avevano nessun punto di riferimento.

Perugia è stata una di quelle città in cui i primi immigrati peruviani decisero di interrompere il loro viaggio. «Prima siamo arrivati noi, poi, con il passaparola, ne arrivarono altri. Nasca è un paese piccolo e tutti si conoscono. Era facile, tra i nasqueños, venire a sapere dove si stava bene in Europa e dove c’era opportunità di lavoro», dice la presidentessa dell’associazione Giovanna Guzman. «Per noi c’era lavoro. In quel momento l’assistenza agli anziani era un mestiere necessario e che gli italiani non facevano. Anche la regolamentazione degli immigrati era diversa da quella che abbiamo oggi. Periodicamente uscivano delle sanatorie per regolarizzare la situazione degli immigrati. Quelli che lavoravano, anche senza un contratto regolare, e dimostravano che erano da un certo tempo in Italia, ottenevano dallo Stato il permesso di soggiorno – all’inizio di sei mesi – che ci permetteva di accedere ad altri posti di lavoro e a corsi di formazione».

Ma la mancanza della propria terra si fa sentire sempre. «Per mantenere ancora quel legame con la nostra terra, noi peruviani ci vedevamo al campo sportivo di Rimbocchi, gli uomini per giocare a calcio, le donne a pallavolo, e poi tanto cibo e cerveza. L’associazione Lineas de Nasca nasce dopo un po’, il 19 novembre del 2002», dice Pilar, membro dell’associazione. «L’associazione si chiama così anche perché noi nasqueños abbiamo un carattere forte, siamo orgogliosi della nostra provenienza. Siamo nati con un obiettivo ben chiaro, cercare di contribuire allo sviluppo del nostro popolo».

Foto di Miguel Vera Leòn

Foto di Miguel Vera Leòn

Il fondatore dell’associazione Mario Guerra ci racconta che «molti nasqueños non lo sanno ma tutto quello che abbiamo donato, per trasparenza, lo abbiamo fatto davanti a un notaio. Nell’ultima donazione c’era della strumentazione fotometrica per l’ospedale, e un aiuto per la ristrutturazione di un centro di recupero per la tossicodipendenza e dell’altare maggiore della cappella di san Marcos. Abbiamo donato dei computer a nove scuole della città e aiutato una squadra di arti marziali a pagarsi il viaggio per il campionato sudamericano in Argentina, così come abbiamo contribuito all’organizzazione delle feste della patrona di Nasca, la Madonna di Guadalupe».

Lineas de Nasca è un’associazione di volontariato molto attiva che organizza eventi per ricavare fondi con cui sostenere la propria città d’origine, ma il senso d’appartenenza a Perugia è innegabile. Partecipano a molte iniziative. Dall’organizzazione del carnevale multiculturale di piazza del Bacio svolto a febbraio di quest’anno alla pulitura di diversi parchi della periferia insieme ai residenti, passando per la numerosa partecipazione agli incontri organizzati nell’ambito del progetto EMP.A.T.I.C in cui è stata fondamentale la condivisione d’idee per migliorare la vivibilità degli spazi urbani della città.

Domenica 26 luglio potrete assistere alle celebrazioni per la festa della indipendenza peruviana organizzate insieme a tutte le associazioni di peruviani presenti in Umbria. Un’occasione per pranzare insieme e festeggiare con i piatti tipici della loro terra come il riso con pollo alla griglia e papas al Huancaine, e degustare dolci come la mazamorra morada e l’alfajore. Una giornata con tante performance artistiche, musica e balli tipici.

Testo di David Montiel

Facebook di Lineas de Nasca

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