Pogo e Salame

Foto di Tommaso Stingo
Foto di Tommaso Stingo

Pogo e salame

Si chiamano Astio Collettivo ma riescono a convogliare parecchie energie positive: di affetto ai loro eventi ne gira un bel po’, quello vero, sudato, goliardico e senza troppe pretese, senza patinature. Collettivo di artisti ed etichetta indipendente, “tutto fatto in casa” per passione e divertimento, senza prendersi troppo sul serio ma non per questo rinunciando alla qualità, anzi. Anche il nome dell’appuntamento conclusivo di quest’anno previsto per il 26 giugno rientra in questo spirito. Umbria Jizz fa il verso alla nota manifestazione perugina, ma solo così, per gioco. «Siamo cresciuti con Umbria Jazz e molti di noi ci lavorano pure, figuriamoci!», dice Valerio Mastio.

Sarà lo showcase di Astio Collettivo, ovvero una serata per promuovere i gruppi della piccola ma ben curata label, con il lancio del nuovo disco degli Aeternit e le performance degli immancabili Scatramundus, la vecchia guardia. In apertura Vespertina, special guest della serata, e Blanket Fort, mezzo ternano mezzo americano, di cui faranno uscire a breve l’album. Tutti lavori molto curati e ricercati. In chiusura si esibiranno i Karashow, storico irriverente gruppo perugino che quest’estate inciderà per loro.

Sarà l’occasione per festeggiare una stagione molto positiva durante la quale sono stati presi contatti con altre realtà indipendenti italiane (in serbo la promozione di un gruppo torinese) e che ha visto band cresciute dal collettivo come i GattuZan vincere Arezzo Wave per poi esibirsi su palchi internazionali.

 

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La manifestazione si svolgerà durante la Mezzanotte Bianca del Distretto del Sale e sarà ospite dei “diversamente giovani” del Tempo Bono che si occuperanno di preparare la cena: si può dire che Astio Collettivo sia nato proprio lì, il primo evento tre anni fa si è tenuto al Circolo e da quel momento si è creata un’ottima sinergia. Durante l’anno infatti vengono organizzati al Tempo Bono vari eventi in collaborazione con altre realtà (come il T-Trane): Gran Fagiuol e Hip-store, ad esempio, di cui vi avevamo già raccontato qualche numero fa. Il bar della serata verrà gestito dai ragazzi del Free Ride, in trasferta da via della Viola, in attesa di riprendere la programmazione condivisa a settembre.

Musica, socialità, panini con la porchetta, un probabile mercatino e qualcosa di simile alle lotterie con il prosciutto in palio: in bilico tra una sagra e l’indie-rock per un mix inaspettato dai risultati sorprendenti. Sarà un po’come andare a cena dalla nonna e rovesciare la minestra di quadrucci sul tavolo: irriverenza con le pantofole; pogo violento e gare di bocce. Insomma tanto “astio” che rende tutti più solidali. Andare per credere.

Testo di Lavinia Rosi

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