Imbrattare o valorizzare?

Foto di Giacomo Belli
Foto di Giacomo Belli

Imbrattare o valorizzare?

La street art e l’eterna lotta per la creatività

Da diversi anni ormai la street art, o arte di strada, convive con noi all’interno delle nostre città, divenendo gradualmente una forma d’espressione sempre più in voga fra i giovani desiderosi di comunicare o di mostrare la propria creatività. Sebbene l’arte di strada ancora oggi si imbatta in diverse problematiche legali, questo non frena né i veterani né gli aspiranti street artist alla continua ricerca del proprio stile all’interno di un settore incredibilmente vasto e complesso. Grazie a questo fermento, torna in campo il collettivo d’artisti Umbro SAD (Sempre allegri dentro) proponendo presso il CSG (Centro servizi giovani) di via Settevalli un corso di street art aperto a tutti.

Il primo incontro tenutosi lunedì 9 marzo, oltre all’insegnamento di alcune delle tecniche più ricercate e particolari di questa disciplina, ha chiarito alcuni aspetti riguardanti le implicazioni legali di cui tutti gli aspiranti artisti devono essere informati per lo svolgimento del loro lavoro. Infatti questa particolare espressione artistica è oggetto di possibili ripercussioni sul piano giuridico in quanto non riconosciuta come tale ma piuttosto come un volgare e distruttivo imbrattamento del bene comune.

Lo stato attuale delle cose non tiene evidentemente conto della corrente artistica mondiale che ha visto fra i suoi maggiori esponenti nomi illustri quali, per esempio, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, che hanno accreditato a livello internazionale quella che poteva essere considerata una mera forma di vandalismo urbano. Last but not least, è bene non dimenticare che gli street artist conferiscono valore a strutture generalmente degradate e lasciate nell’incuria totale dalle amministrazioni locali. Il corso, inoltre, attraverso slide, immagini e frasi di grandi artisti italiani e non (Pino Pascali, Banksy, Basquiat, Shepard Fairey, Blu, Ericailcane, Clet ecc. ecc.), ripercorre la storia della street art. Le lezioni vertono sugli importanti concetti di libertà espressiva, riciclo dei materiali e valorizzazione dei quartieri degradati. Oltre alla teoria, Sad impegna i partecipanti del corso nella realizzazione pratica di alcune opere, attraverso l’utilizzo di tecniche quali, per esempio, stencil, poster art, stickers art, pittura murale, con l’obiettivo ultimo di realizzare al termine del corso, verso la fine di maggio, un’installazione artistica nel centro storico di Perugia, realizzata da tutti i partecipanti e da tutti i membri del collettivo in collaborazione con il progetto Young Angles.

Questo processo creativo ha inoltre lo scopo di far emergere l’originalità e la capacità artistica che può risiedere in ognuno di noi e il grande senso di realizzazione e di appartenenza che tale scoperta comporta. Non solo, i partecipanti si impegneranno nel rifacimento totale di una delle stanze del CSG, esattamente quella dove si tiene il corso di street art, utilizzando le tecniche apprese durante le lezioni. Il Centro servizi giovani ogni lunedì dalle 16 alle 19 spalanca le sue porte a tutti gli interessati ad apprendere l’arte della strada, sotto la guida divertente e carismatica del collettivo d’artisti SAD, come sempre desiderosi di incrementare una consapevolezza artistica forte e autonoma, e – in questo caso – di stimolare una classe che faccia gioco di squadra per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Testo di Tommaso Maresca

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