Come funziona la Rete?

Foto di Matteo Verducci
Foto di Matteo Verducci

Come funziona la Rete?

Il nostro video-racconto dei servizi che approcciano la questione delle dipendenze

Il SERT, l’Unità di strada, il 118. La carta stampata, la televisione, l’informazione via web. E poi i servizi sociali, quelli che si occupano a vari livelli del reinserimento dei detenuti nella società, le forze dell’ordine. E ancora le associazioni, vero tessuto connettivo della città di Perugia, quelle di quartiere, quelle giovanili, quelle religiose.

Il lavoro del nostro team nell’ambito del progetto Comunicare, condividere, partecipare è entrato nel vivo. Chi ci conosce sa già di cosa si tratta: è un ciclo formativo organizzato dal Protocollo istituzionale d’intesa sulle dipendenze, e noi di «Luoghi Comuni» gli facciamo da media-partner. Il che significa molte cose. Da qualche mese, innanzitutto, cerchiamo di raccontarne al meglio lo sviluppo nelle pagine del giornale. Poi c’è tutto un lavoro di resoconto fatto sui tre seminari svoltisi tra febbraio e marzo, incontri ricchi di contenuti e informazioni preziose. In una sezione ad hoc presente nel nostro sito, oltre agli articoli già pubblicati sul tema da febbraio in qua, troverete tutte le dispense. Infine c’è il racconto audiovisivo.

Foto progetto europeo SPES

Foto progetto europeo SPES

Stiamo realizzando dei video in cui compariranno rappresentanti della maggior parte dei servizi coinvolti. L’elenco all’inizio del pezzo, là sopra. I risultati stanno prendendo forma gradualmente, ma già si capisce che la direzione imboccata dal progetto è quella giusta. Gli operatori si esprimono con chiarezza e franchezza su cosa funziona bene e cosa funziona meno bene nella rete dei servizi che in un modo o nell’altro approcciano la questione delle dipendenze a Perugia e in Umbria. Cercano di parlarsi tra loro, di lanciarsi messaggi e spunti.

Quello che abbiamo tra le mani ci sembra del materiale preziosissimo, che tornerà senza dubbio utile per proseguire nel grande sforzo di riflessione messo in atto in questa prima parte dell’anno. Maggio d’altronde è il mese dei laboratori. Saranno tre, ciascuno della durata di due giorni, e permetteranno a tutti i partecipanti –sempre i servizi di cui sopra – di confrontarsi in maniera diretta e informale, senza i lacci della burocrazia e gli affanni della quotidianità.

Il primo, mercoledì 5 e giovedì 6, riguarderà il trattamento dei consumatori di sostanze psicoattive che attuano comportamenti a rischio. Una due-giorni, a Villa Umbra, coordinata dallo psichiatra Gian Paolo Guelfi e rivolta a operatori provenienti da istituzioni e servizi sanitari, con particolare attenzione riservata allo strumento del colloquio motivazionale. Il secondo, venerdì 15 e lunedì 18, sempre a Villa Umbra, approfondirà la questione dei percorsi di cura, riabilitazione e reinserimento sociale. Mentre il terzo, giovedì 28 e venerdì 29, si concentrerà sul ruolo dell’associazionismo. I nostri video verranno proiettati durante i laboratori, e a breve saranno pubblicati nella sezione del nostro sito dedicata a Condividere, comunicare, partecipare.

Stay tuned.

Testo di Giovanni Dozzini

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