ALCHEMIKA 2015

[aesop_quote type=”pull” background=”#ffffff” text=”#575757″ width=”content” align=”center” size=”1″ quote=”Resuscitare nell’essere umano la bestia ed il dio, tale è l’opera che persegue il poeta, il quale, rimasto istintivo in un mondo imbottito di luoghi comuni, innalza il suo pensiero alato e libero al di sopra di miserabili contatti; questo è quanto perseguono anche il mimo e il ginnasta. Ma tutto ciò che il poeta fa solo figurativamente, con l’aiuto dei suoi ritmi balzanti presi al volo, il mimo lo realizza letteralmente; è della sua propria carne che si serve per affrancarsi dalla goffaggine, dalla pesantezza penosamente appresa dall’uomo sociale; egli ha ritrovato la corsa sfrenata del giovane cerbiatto, i balzi graziosi del gatto, i salti impressionanti della scimmia, lo slancio sfolgorante della pantera, e nel medesimo tempo quella fraternità con l’aria, con lo spazio, con la materia invincibile, che forma l’uccello, che forma il dio.” cite=”Théodore de Banville” parallax=”on” direction=”left”]

LE STRADE MIRABOLANTI

Testo di Giulia Galdelli

L’edizione zero venne chiamata Onirika poiché nello spazio frantumato e sospeso del sogno ci si volle tuffare. In breve tempo, il sogno è divenuto realtà e, alla luce del grande successo riscosso, l’associazione Fiorivano le Viole, lo scorso anno, ha organizzato e promosso il Festival di Cirque Noveau e Teatro di strada noto come Alchemika. Aspirazione condivisa degli organizzatori, e di tutti coloro che a vario titolo si trovano a gravitare attorno al festival, è in primo luogo creare un’alchimia magica tra i luoghi e le persone, tra le mura storiche e l’arte contemporanea attraverso una galleria a cielo aperto in continuo divenire, tra artisti di strada e cittadinanza, tra figure professionali e di provenienza sociale e geografica apparentemente distanti che allacciano legami inaspettati. Quest’anno, Alchemika si ripete, sempre più ricca di eventi, spettacoli e sorprese: le strade del quartiere si riempiranno di colori, di arte, di allegria, di socialità e di danze nella mutevole cornice del “Circo delle Viole”.

Fiorivano le Viole nasce nel novembre 2012 nel tentativo di promuovere e attivare un percorso di riqualificazione culturale, artistica e commerciale del quartiere del centro sito intorno a via della Viola e via Cartolari. L’associazione muove i primi passi chiedendo in comodato d’uso gratuito spazi altrimenti inutilizzati e – attraverso la partecipazione attiva e responsabile degli associati, attraverso la condivisione della bellezza dell’arte e della natura e soprattutto attraverso la consapevolezza del valore culturale e umano dei propri luoghi – il quartiere in questi due anni e mezzo ha vissuto un cambiamento radicale. Il processo di rigenerazione culturale e sociale avviato da Fiorivano le Viole conta ormai una coalizione di spiriti e d’intenti tanto variegata da essere in grado di progettare e organizzare un festival di così ampio respiro quale è Alchemika

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Il giorno 5 giugno si terrà l’anteprima, durante la quale una grande parata circense salirà da via della Viola verso il centro della città: gli artisti del Piccolo Nuovo Teatro (PNT) e quelli del Circo Paniko sfileranno tutti insieme lungo Corso Vannucci e ci stupiranno con le loro gesta impavide e stupefacenti fino a giungere in Piazza Italia, dove la parata incontrerà Ciclotto, l’originale giostra a pedali progettata e realizzata da Michele Fortunato. Ciclotto è una curiosa giostra, totalmente meccanica, il cui movimento è conseguente al pedalare ininterrotto del suo fautore, che tra una pedalata e l’altra intrattiene i presenti con palline, clave, cerchi, bolle di sapone, strumenti musicali e oggetti vari, ricreando così, inaspettatamente, un’atmosfera di tempi remoti.

Il Piccolo Nuovo Teatro nasce nel 2010. I fondatori, che appartenevano alla storica compagnia teatrale ATMO, hanno ere¬ditato da quest’ultima numerosi spettacoli e produzioni. Teatro, trampoli, effetti pirotecnici, fuoco, pregiati costumi e maschere decorate: queste le caratteristi¬che principali degli spettacoli che PNT porta avanti, sviluppando contemporaneamente altre forme artistiche legate al circo contem¬poraneo come la danza aerea, la giocoleria, l’acrobatica, ecc. La collaborazione del Piccolo Nuovo Teatro con l’associazione Fiorivano le Viole è ormai datata, in quanto furono proprio gli artisti della compagnia ad animare con le loro oniriche acrobazie l’edizione zero del festival, tenutasi il 25 aprile del 2013 sempre in via del Viola e via Cartolari.

La prima giornata di Alchemika si concluderà con il consueto concerto in Piazza San Giovanni del Fosso, il suggestivo palco all’aperto che da quasi tre anni accoglie sonorità sempre diverse e musicisti di tutti i generi e provenienze; al concerto farà seguito lo spettacolo del Circo Paniko che si terrà presso il tendone allestito nel Parco Santa Margherita. L’eccezionalità di questa seconda edizione è proprio dovuta alla partecipazione del Circo Paniko, una comunità nomade di artisti di strada che si insedierà dal 5 al 21 giugno presso l’anfiteatro del Parco sopracitato offrendo, ogni giorno, l’opportunità di immergersi nel fantastica atmosfera del loro tendone.

[aesop_quote type=”pull” background=”#ffffff” text=”#282828″ width=”content” height=”auto” align=”center” size=”1″ quote=”Per noi arte significa operare con coscienza e con cuore, ovvero esse¬re preparati e competenti nell’ambito in cui ci si cimenta e mettere un velo di fantasia propria, un briciolo di sentimento, la volontà di comunicare qualcosa aldilà della semplice espressione tecnica della disciplina in questione. Chiunque nel proprio campo di interesse può essere un artista, l’arte è in tutte le cose quando rende le persone sensibili ad essa.” cite=”Circo Paniko” parallax=”on” direction=”left”]

Il Circo Paniko è annoverato quale primo circo contemporaneo in Italia, un circo in cui ad esibirsi non sono gli animali ma gli artisti stessi grazie alla loro capacità di mescolare musica, teatro e danza in un’alchimia mirabile. La compagnia conta, a oggi, sette spettacoli, prodotti e realizzati in totale autonomia in sei anni di attività, e attualmente propone due spettacoli di circo-¬teatro, Il Cabaret degli Affamati e il nuovissimo Gran Paniko al Bazar. Circo Paniko possiede un tendone da circo, attrezzato di audio e luci, e diversi mezzi per lo spettacolo, il trasporto e l’abitazione dei suoi componenti. Vedremo l’anfiteatro del Parco Santa Margherita trasformarsi in un grande palcoscenico. L’associazione Fiorivano le Viole, in collaborazione con le scuole e la cittadinanza, sta lavorando affinché il Parco Santa Margherita, il più grande parco del centro perugino, ritorni a vivere; qui sono state organizzate varie iniziative, tra cui La giornata della Disoccupazione Creativa, che si tiene ogni primo maggio ed è giunta ormai alla sua terza edizione.

[aesop_image imgwidth=”100%” img=”http://www.luoghicomunimagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/MG_4189.jpg” credit=”Attilio Brancaccio” alt=”alchemika” align=”center” lightbox=”on” captionposition=”left”]

Il festival esploderà per le strade del quartiere nei giorni 6 e 7 giugno: una trentina di artisti, provenienti da tutta Italia e da varie parti di Europa, metteranno in scena i loro spettacoli gratuitamente nei vari teatri naturali di via Cartolari e via della Viola, intervallati dagli amici dello Skronk Fest, festival di One man Band che a Roma celebra ad ora la sua quarta edizione. I musicisti provenienti dallo Skronk Fest ci terranno compagnia nei primi due giorni di Alchemika per le vie del quartiere e si esibiranno tutti insieme nel dopo-festival, che si terrà domenica 7 giugno presso l’anfiteatro del Parco Santa Margherita, in un contest che coinvolgerà musicisti, giocolieri, trampolieri, acrobati e tutti coloro che vorranno condividere la loro arte, sull’onda ancora intrepida, fervida e fremente del festival che giungerà così al suo epilogo.

Quale simbolo di questa straordinaria edizione di Alchemika è stata scelta una interessante figura che nell’immaginario perugino è rimasta intatta per decenni, quella di Arturo Strohschneider, il leggendario funambolo-equilibrista che nel 1911, attraversando sul filo Piazza IV Novembre, lasciò a bocca spalancata i perugini testimoni della sua impavida impresa. La locandina, realizzata dall’artista perugino Francesco Capponi con l’originale tecnica messa a punto dal circo fotografico Pogovic di cui fa parte, è dedicata a tale personaggio mitico, che colpì così profondamente la cittadinanza da essere citato per anni ogni qualvolta si compivano azioni audaci, spregiudicate o imprudenti; a costoro si domandava ironicamente: “Ma che se’, Strucinàide?”.

Tanti Strucinàide vedremo esibirsi durante il festival e tanti Strucinàide percorrono ogni giorno i vicoli cittadini e rendono possibile il realizzarsi di eventi come questi, resistendo strenuamente e con orgoglio alla deriva materialista, individualista e capitalista, affinché l’arte, la cultura e la libera espressione ritornino ad avere la dignità e il valore che gli spetta.

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